Annunciato un emendamento per aumentare i fondi alle Riserve

L’Aquila. Qualche spiraglio per le Riserve naturali regionali arriva dal sit-in di questa mattina dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste, degli operatori delle riserve regionali e degli amministratori locali davanti al Consiglio regionale in difesa delle aree protette regionali. Agli ambientalisti è stato annunciato un emendamento per aumentare i fondi alle Riserve, quelli stanziati sarebbero gli stessi dello scorso anno, ma ripartiti per un numero superiore di aree protette che nel frattempo sono cresciute. 

Le Riserve abruzzesi sono in pericolo per l’incertezza sui fondi messi a disposizione per la gestione ordinaria 2016. “Si sa solo che ci saranno tagli per tutti i capitoli – è scritto in una nota del Wwf – Per le Riserve Regionali sarebbe il terzo taglio consecutivo che metterebbe in crisi un sistema già in difficoltà, abbassando le azioni di conservazione (già sottodimensionate rispetto alle reali necessità), la qualità dei servizi offerti ai turisti e le attività per i residenti. Vorrebbe dire chiudere sentieri e strutture, licenziare personale, non garantire monitoraggi, bloccare la progettazione europea”. Nel corso della mattinata i rappresentanti delle associazioni hanno incontrato diversi consiglieri regionali spiegando le ragioni della protesta. Sembrerebbe che la somma stanziata sia la stessa dello scorso anno, ma potrebbe essere inferiore perché andrebbe poi divisa tra un numero maggiore di riserve. “È stato anche annunciato un emendamento per aumentare i fondi, ma non vi è certezza che sarà approvato – continua il comunicato del Wwf – La discussione sul Bilancio 2016 in Consiglio regionale sta andando avanti. I rappresentanti di associazioni e riserve continuano a presidiare il Consiglio che potrebbe proseguire anche domani. Le Riserve abruzzesi, oltre a fare conservazione della Natura, rappresentano un’alternativa credibile e funzionante di valorizzazione del territorio, Le Riserve Regionali nel 2015 sono costate ad ogni abruzzese1,15 euro, meno di un cappuccino (1 milione 529 mila 870 euro contando 1 milione 328 mila abruzzesi)”. Le  Riserve chiedono da tempo un Piano triennale che individui obiettivi e servizi, definendo criteri nuovi per l’attribuzione delle risorse che premino le realtà migliori, capaci anche di attirare altri finanziamenti grazie alla progettazione di rete e/o europea. “Avere un Piano Triennale con la certezza del finanziamento permetterebbe di conoscere le somme con cui poter co-finanziare i progetti europei e programmare dando la possibilità di investire e garantendo maggiore stabilità alle cooperative e alle associazioni che, fino ad oggi, hanno assicurato la tenuta del sistema anticipando le somme per la gestione con rischi a loro carico e a carico di chi lavora nelle Riserve” spiegano dalle riserve. #NonTagliateLeRiserve

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