Morti 3 dei 7 Capodogli. Ambientalisti: fermate decreto (S)blocca Italia

Dei 7 Capodogli spiaggiati a Punta Penna, 2 chilometri a Sud della Riserva di Punta Aderci, purtroppo 3 sono morti. Questo accade nella  regione condannata a diventarel “distretto minerario” in un Paese che etichetta come “strategico” qualsiasi opera che ingrassa d’olio nero.

Aggiornamento 

Da Ortona Live, foto per gentile concessione di Pasquale Tortella
Foto Pasquale Tortella

 

Ieri pomeriggio volontari e associazioni ambientaliste con la Protezione civile di Vasto, hanno fatto di tutto per trarre in salvo le 4 balene sopravvissute allo spiaggiamento, i soccorritori sono riusciti a portarli al largo a braccio. Con l’ausilio dei mezzi meccanici i cetacei che non ce l’hanno fatta sono stati recuperati a riva per essere attentamente analizzati. Sugli esemplari morti sarà eseguita una necroscopia. Dalle pinne delle balene hanno portato via di tutto, hanno tagliato reti e oggetti che i poveri balenotteri si trascinavano chissà da quanto. L’inquinamento dei nostri mari è spaventoso, impensabile per chi non vede con i propri occhi. Tre balene sono morte e 2 sono le probabili cause dello spiaggiamento.

Sono in molti a credere che dietro il disorientamento dei 7 Capodogli si nasconda il passaggio di qualche nave in mare, sulla stessa linea d’onda dei cetacei, che abbia sparato impulsi sonar, praticando l’Airguns un sistema di prospezione dei fondali marini che abbiamo cercato di spiegare in queste pagine.

Sono in pochi a pensare che le 7 balene si siano arenate per cause strettamente legate all’inquinamento del mare Adriatico, alle troppe piattaforme che proliferano ormai sulla costa, non contando che il governo nazionale sta aprendo la strada ai progetti petroliferi sino ad ora rimasti in sospeso o bloccati grazie all’operosità degli ambientalisti e alla mano santa di lungimiranti provvedimenti. Unico nel suo genere il decreto legislativo n. 128 del 29 giugno 2010 che, facendo leva sulla lezione impartita, ma non imparata, dal disastro ambientale del Golfo del Messico (il 20 aprile 2010 esplose la piattaforma Deepwater Horizon della British Petroleum), integrava il Testo unico dell’Ambiente (152/2006) e vietava la trivellazione di petrolio e gas a meno di 12 miglia dalla costa per le aree a quallsiasi titolo protette. Il correttivo ambientale, a firma dell’allora ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo è andato in fumo con la sanatoria delle trivelle off – shore del decreto Passera (15 giugno 2012) che spalanca le porte ai progetti in fase di valutazione per i quali la procedura di autorizzazione era in itinere al momento dell’entrata in vigore del decreto Prestigiacomo.

Capodogli a Punta PenneGli ambientalisti si mobilitano ancora e questa volta sulla falsariga del decreto (s)blocca Italia che sta resuscitando progetti come Ombrina mare 2, l’installazione gemella di ciò che è già presente sulla costa abruzzese, ad aprile 2013 si mobilitarono a Pescara ben 40 mila abruzzesi contro Ombrina e ancora i progetti Elsa 2, Rospo Mare e altre trivelle disseminate e da disseminare sulla costa Adriatica, anche a meno di 18 chilometri dalla spiaggia (circa 12 miglia) fatte salve dal ministro Corrado Passera che  per l’estrazione di idrocarburi off-shore e in nome del Signore energetico fissa a 12 miglia (meno di 19 chilometri) la distanza dalle linee di costa e dal perimetro delle aree marine e costiere protette entro le quali sono vietate le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di gas e di greggio, ma salva i progetti già avviati quando il decreto Prestigiacomo era entrato in vigore. E’ ancora la prospettiva distruttiva dell’energetica fossile, oggi in Abruzzo come in Puglia e in Lucania, a mettere a rischio gli abitanti del mare e i cittadini della Terra. Fonti  Altra economiaAssociazione di ricerca scientifica Jonian Dolphin Conservation

Studio a cura della redazione del sito stesso, composta da un fornito gruppo di professionisti, studenti ed appassionati del mondo delle Scienze collaboriamo, all’unisono, con la rivista scientifica Scienze naturali

mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Stop all’air gun, approvati gli emendamenti, chissà se dureranno 04.03.2015

Lo spettro dell’Airguns sulle balene arenate a Punta Penne (news del 14.09.2014)

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